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02 Settembre 2025

Montemurro: l'arte del graffito, il centro e la circonferenza

di Alessandro Bresolin

Montemurro è un comune in Val d’Agri in provincia di Potenza, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Dal punto di vista architettonico e paesaggistico è molto simile a Lourmarin, il villaggio della Provenza dove Albert Camus andò a vivere nel 1957 cercando di fuggire una Parigi in cui non si sentiva a casa. Lourmarin, arroccata sulle aspre montagne del Luberon, con il suo clima arido, gli ricordava l’Algeria dov’era cresciuto, ma anche la Toscana, la Grecia, insomma, quel paesaggio e quell’umanità mediterranea al quale era visceralmente legato. Oggi Lourmarin è diventato un importante laboratorio di riflessione ed elaborazione sugli studi camusiani, e ogni anno ospita delle giornate internazionali che continuano a mantenere vivo il suo pensiero. Allo stesso modo, nel corso degli ultimi vent’anni Montemurro è diventato un importante laboratorio in un settore del tutto diverso, il graffito polistrato, una particolare forma d’arte locale, e ogni anno ospita delle giornate internazionali di riflessione ed elaborazione che continuano a mantenere viva quest’arte.

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19 Agosto 2025

Albert Camus nuovamente in viaggio

La mostra “MNEMOSINE- Ancora Camus” di Mimmo Longobardi presso il Museo Archeologico Nazionale dell'Alta Val d'Agri

di Pasquale Persico

Questa volta, è curatore invisibile della mostra sui mille sentieri d’arte che  Mimmo Longobardi propone con il titolo “ MNEMOSINE, Ancora Camus ”.

Ancora Camus, significa riscoprire Camus come viaggiatore instancabile, che si racconta e ci racconta l’evoluzione del suo pensare attraverso gli incontri con idee e credenze diverse.

Camus si presenta: < io credo solo nelle differenze e nello specchiarsi nell’altro, l’eredità del passato ci aiuta a decodificare i futuri, gli orizzonti del Mediterraneo ci aprono la mente.> Come credenza, la Mediterraneità emerge,  in mille riflessioni,  estraibili dai suoi Taccuini; frammenti di viaggi e racconti, ci fanno incontrare l’evoluzione del suo pensiero sempre in rivolta, a partire dal perchè contrastare i nazionalismi,  per approdare, nel tempo, all’unione delle differenze come ricchezza dei popoli federati.

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25 Giugno 2025

Il Museo archeoantropologico Lodovico Nicola di Giura

di Addolorata Preite

“Un archivio biologico degli Enotri” così può definirsi il Museo archeoantropologico Lodovico Nicola di Giura di Chiaromonte, istituito e dichiarato di titolarità civica nel 2015[1] e inaugurato il 4 agosto 2017.

Situato nella Basilicata centro-meridionale, nel territorio dell’antica Enotria della media valle del fiume Sinni, il Museo custodisce uno straordinario patrimonio culturale comunitario fondato sul connubio tra antropologia fisica antica (archeoantropologia) e archeologia degli Enotri, popolazione che si sviluppa tra IX e V secolo a.C. in un’area compresa tra Campania tirrenica, Basilicata centro-meridionale e Calabria settentrionale e ionica.

Il Museo è ideato da Maria Luisa Nava[2] e da Luigi Viola[3] nei primi anni 2000 e nasce con l’obiettivo di essere sede di collezioni archeoantropologiche e archeologiche e centro di ricerca e di didattica interdisciplinare dedicato alla ricostruzione dell’evoluzione storico-antropologica delle comunità protostoriche enotro-italiche di Chiaromonte e Guardia Perticara, che nell’ambito dello studio sono messe a confronto.

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25 Giugno 2025

La statua del Cristo Redentore di Maratea

Conversazione con Vivi le Muse

D. Per molti visitatori è il simbolo più riconoscibile di Maratea. Ma cos’è davvero, oggi, la statua del Cristo Redentore per il territorio?

R. La statua del Cristo Redentore di Maratea è un’opera dal fortissimo valore simbolico, artistico, spirituale e culturale.

D. Con quali parole motiveresti un turista a visitarla?

R. “Immagina di trovarti sospeso tra cielo e mare, sopra un promontorio che guarda l’infinito.” A Maratea puoi vivere molte cose, ma solo dalla cima del Monte San Biagio riesci a vederle tutte insieme: il golfo, le montagne, i borghi, il tempo che rallenta.
La statua del Cristo Redentore non è solo un monumento: è un punto di equilibrio tra l’uomo e il paesaggio.  Un luogo che resta nella memoria e nel cuore.

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04 Gennaio 2025

Luoghi di Senso: lo Skywalk di Maratea

Ecco un altro importante luogo rigenerativo di senso a Maratea, i cui diversi nomi ne richiamano le profonde radici nella comunità.
In dialetto è comunemente chiamato ”Armu da Cessuta”.
Dal libro L’Antica Terra di Maratea nel secolo XVIII di Josè Cernicchiaro e Vincenzo Perretti (Casa Editrice Il Salice, 1992, p. 240) si legge che il toponimo deriva dal greco “àrmos”, significa roccia scoscesa ed è comune anche in altri paesi del meridione: indica un luogo alla base di uno strapiombo.
L’Armu è sottostante l’omonima torre di guardia costiera (Torre dell’Armo) conosciuta soprattutto come Torre di Apprezzami l’Asino. In proposito, José Cernicchiaro scrive che il curioso nome “deriva da una sorta di leggenda.

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24 Dicembre 2024

Luoghi di Senso: Monte San Biagio

La montagna emerge, ben definita, direttamente dalle acque azzurre del mar Tirreno.

Chiude sulla costa l’ansa disegnata dal crinale di Monte Crivo, che delimita a sud la Valle di Maratea, l’ampia depressione, irregolarmente quadrilatera, che divide a metà il territorio comunale.

Alla sua base ci sono il Porto, antico villaggio di pescatori, ad ovest; Maratea paese a nord; il villaggio di Santa Caterina a sud-est.

La sommità è una superficie tronca, di forma stretta e allungata in direzione est-ovest, estesa circa tre ettari; è assimilabile ad una “spianata” per le pendenze decisamente più dolci dei suoi versanti perimetrali che sono costituiti per due terzi da falesie inaccessibili e un terzo da scarpate articolate e piuttosto acclivi.

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15 Agosto 2024

I graffiti polistrato di Montemurro

di Rosa Maria Leone

Oggi, anno 2024, sui muri del comune di Montemurro, un piccolo paese del Parco dell’Appennino lucano Val d’Agri Lagonegrese, circondato da boschi di querce e da uliveti con una storia antica che affonda le radici nella Magna Grecia per poi dare i natali nel 600 ai pittori Manecchia e Sellitto, sono esposti più di 80 graffiti polistrato.

Una scommessa culturale nata nel 2003 per volontà di Giuseppe Antonello Leone, artista visionario, preside di Istituti d’arte con la vocazione del Maestro d’arte che chiamò due amici artisti, Mimmo Longobardi e Mariolina Amato, per iniziare un’avventura che dura ancora oggi a distanza di più di venti anni: il desiderio di trasmettere una tecnica antica rinnovata da una esperienza ardita e unica. Il graffito, a due o tre strati di malta colorata graffiati per arte di decorazione è usato in molti luoghi.

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06 Agosto 2024

Da Moliterno a Grumentum-il Museo di Ugo Marano

Il Gatto Selvatico di Pasquale Persico

Ferrara ha ispirato l’arte di De Chirico, che ci ha regalato una riflessione importante: Le muse inquietanti. I colori del quadro sono privi di vibrazioni, la luce è bassa, le ombre lunghe, la prospettiva esprime il sound design della città patrimonio Unesco per l’urbanistica.

Sullo sfondo il castello estense ci richiama al grande passato della città, mentre le ciminiere già annunciano la possibile metamorfosi dal suo presente.

La città è deserta, le ciminiere non fumano, tutto è statico e sospeso, sembra già il post industriale di adesso. In questo luogo sognato, solo apparentemente reale, dove tutto è immobilizzato, per l’Artista non possono abitare uomini, esseri viventi ma solo manichini, che hanno solamente l’aspetto dell’uomo, non l’essenza, la propensione al viaggio. Il progetto di futuro è assente.

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22 Giugno 2024

La Grotta delle Meraviglie

📍 Informazioni essenziali

  • 🕒 Orari visite: 
  • 📆 Apertura: temporaneamente chiusa
  • ⏳ Durata: circa 30 minuti
  • 📞 Contatti: -
  • 📍 Località: Marina di Maratea – SS 18 km 236+900

Autointervista di Pompeo Limongi

Perché un’autointervista?

È una formula che consente, si spera, maggiore chiarezza nel fornire le informazioni necessarie al turista che vuole visitare la Grotta delle Meraviglie.

Allora cominciamo?

Si. Vai con la seconda domanda.

La Grotta è aperta?

LA GROTTA È TEMPORANEAMENTE CHIUSA PER PROBLEMI TECNICI

Si la grotta è aperta e lo sarà fino a fine settembre, (3319150695, 0973 877797), dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.00.

Anche con il brutto tempo? Anche se piove?

Si. Certamente! la grotta è un buon riparo, con solo un po' di stillicidio.

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08 Giugno 2024

La lungimiranza della Direzione Basilicata dei Musei e i nuovi viaggiatori in Val d’Agri e nell’area dei tre parchi nazionali confinanti. (di Pasquale Persico)

Antonella Perri e Tullio Romita, ambedue della Università della Calabria, nel quaderno della società italiana di Scienze del Turismo, affrontano con intelligenza la connessione tra archeologia, luoghi della cultura e sviluppo sostenibile.

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05 Giugno 2024

Le ipotesi sul Piano Mattei del Prof. Luigi Paganetto (di Pasquale Persico)

Il piano Mattei, oggi,  nel riprendere le idee del fondatore dell’Eni, per una partnership prioritaria con i Paesi africani, è un’iniziativa che vedrebbe il nostro Paese in un ruolo meritorio e  propositivo.

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09 Aprile 2024

Le mappe non sono il territorio.

G. Batenson, con il suo libro “Ecologia della Mente”, ci aiuta a vedere macro, una specie di macroscopio con delle mappe di partenza.

Il presente lavoro parla del potenziale dei beni culturali e dei beni ambientali che sono stati stratificati dalla storia politica ed economica di una macroarea, cioè più ecoregioni dove insistono tre parchi nazionali ed altri parchi regionali.

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09 Aprile 2024

Un racconto del reale

Uno sguardo ampio e attento, grandangolare, è il metodo concettuale utilizzato alla ri/ricognizione di un territorio vasto come quello proposto in questo nuovo accompagnamento al viaggio.

Si rendono necessarie ulteriori informazioni utili, capaci di integrare e dialogare con nuovi strumenti multimedia con i quali condividiamo il nostro quotidiano.

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09 Aprile 2024

Cambiamenti, la biblioteca di Grumento Nova si fa città.

di Pasquale Persico

Qualche settimana fa ho accompagnato l’artista Matteo Fraterno al Museo Archeologico di Grumentum per la sua residenza sui temi della città scritta (nella definizione di Calvino). La sua residenza ha avuto lo scopo di congiungere gli epigrafi del Museo di Grumentum  a quelli del  Museo di Atene; egli ha fatto parlare le pietre con la tecnica del frottage, e preparato, anche,  la mostra, La materia del Mito, per  Napoli, Fondazione Morra, a fine mese, per poi ritornare ad Atene  con un progetto di ampliamento del rapporto tra i due musei archeologici.

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