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I graffiti polistrato di Montemurro

di Rosa Maria Leone

Oggi, anno 2024, sui muri del comune di Montemurro, un piccolo paese del Parco dell’Appennino lucano Val d’Agri Lagonegrese, circondato da boschi di querce e da uliveti con una storia antica che affonda le radici nella Magna Grecia per poi dare i natali nel 600 ai pittori Manecchia e Sellitto, sono esposti più di 80 graffiti polistrato.

Una scommessa culturale nata nel 2003 per volontà di Giuseppe Antonello Leone, artista visionario, preside di Istituti d’arte con la vocazione del Maestro d’arte che chiamò due amici artisti, Mimmo Longobardi e Mariolina Amato, per iniziare un’avventura che dura ancora oggi a distanza di più di venti anni: il desiderio di trasmettere una tecnica antica rinnovata da una esperienza ardita e unica. Il graffito, a due o tre strati di malta colorata graffiati per arte di decorazione è usato in molti luoghi.

graffiti esterno G.Antonello Leone Mimmo Longobardi

Graffiti (G.Antonello Leone, Mimmo Longobardi)

Nel 1961 con l’opera “Il circo” realizzata da Giuseppe Antonello Leone per la casa Ricotti a Potenza, il graffito con ben 10 strati di malta colorata diventa “graffito polistrato” e arte pittorica a tutti gli effetti.

Nel 2003 vengono realizzati i primi graffiti polistrato con le sabbie di Montemurro per rendere omaggio a Leonardo Sinisgalli, poeta e matematico, nato a Montemurro. Con i tre graffiti: “I colori della terra di Val d’Agri” di Mariolina Amato,” Ovo Matematicus” di Giuseppe Antonello Leone e “Viaggio libero” di Mimmo Longobardi inizia il racconto della storia del paese, che da allora si è ramificata.

Le scuole partecipano nel 2007 al progetto “Un graffio per mille colori” promosso dalla maestra Erminia Di Sanzo dell’Istituto comprensivo di Montemurro, in omaggio alla pittrice Maria Padula.

ovo mathematicus Antonello Leone

Ovo mathematicus (G. Antonello Leone)

Ma la vera svolta si ha nel 2010 quando viene ristrutturata la piazza di Santa Maria e qui vengono collocati i graffiti di Leone e Longobardi con aggiunti i graffiti di Eugenio Giliberti, Silvio Leone e Diana Leone, un passaggio di generazioni per decorare un luogo storico del paese, sede di un antico lavatoio.

Dal 2011 anno dopo anno sono stati invitati artisti a realizzare i graffiti polistrato ed ogni anno viene proposto un tema diverso, un piccolo pezzo di storia di Montemurro viene raccontata attraverso i graffiti polistrato.

Nel 2011 è “il Risorgimento” ad essere rappresentato, vengono invitati artisti ex allievi dell’Istituto d’Arte di Potenza come Anna Faraone e Franco Corbisiero e amici artisti come Teresa Mangiacapra, Javier e Raffaele Iannone, Ermonde Leone,Marina Sarracino e vengono coinvolti i giovani del paese: Vincenzo Dibiase , Antonello Russo, Valerio Lobosco, Francesco Caricati, Teresa Lobosco, Mario Angerami e poi nel 2014 con l’edizione dedicata a Carlo Sellitto “ombra e luce” insieme ad artisti affermati come Silvio Cattani, Paolo Bini, Gerardo del Castillo, Maya Pacifico, Rossano Liberatore, Anna Lorenzetti saranno coinvolti altri giovani del paese come Valentina Dibiase, Lorenzo Chiavone, Giusi Candia, Carmen Candia, Maria Donata Lobosco, Rossella Lobosco, giovani che presto diventeranno una solida base della scuola crescendo artisticamente insieme alla scuola stessa.

preparazione malte graffiti polistrato

Preparazione delle malte

Ogni anno con i graffiti polistrato si racconta un pezzo di storia così nel 2012 con i graffiti di Francesco Lucrezi, Amato Rak, Anna Maria Maggiore, Franco Lista, Elena Saponaro, Vittorio Veltrone, Renato Fangerri, Jean Pierre Duriez, Rocco Dibiase è la volta dei “Paesaggiradicali in omaggio a Maria Padula”.

Nel 2013 nell’anno della fede il tema è i “Luoghi del sacro e del sublime” ed ecco Felice Lovisco e Salvatore Sebaste preparare i graffiti per la struttura della chiesa di San Rocco con Lucia Bonelli, Michele Barbaro, Gesualda Marsico, Giusi Villano e Joseph Troìa.

Sempre nel 2014 con un progetto per le scuole finanziato dal GAL Akiris vengono coinvolti ben 16 paesi della Valle dell’Agri e realizzati dagli allievi degli Istituti comprensivi altrettanti graffiti oggi posizionati nelle piazze dei 16 paesi.

Argomenti e temi si susseguono e gli artisti invitati esprimono di volta in volta i loro pensieri attraverso la realizzazione dei graffiti come nel 2015 con “RuraleContemporaneo” con Carlo Yamil, Beatriz Chamussy, Riccardo Maniscalco, Patrizia Grieco, Salvatore Manzi; nel 2016 è la volta dei “Sentimenti“ con Carla Viparelli, Cecile Guicheteau, Paulina Montes de Oca,  nel 2017 è “l’archivio risignificazione” con Angelo Leonardo, Gianluca Brando, Francisco Salas Quesada; il 2018 è l’anno dei “Nutrimenti “con Edem Elesh, Syuta Mitomo, We Are Muesli, Vittoria La Sala, Maria Luisa Apreda; nel 2019 con “Leonardo e Leonardo”, si ricorda Leonardo Da Vinci e Leonardo Sinisgalli con Gabriella Bulfaro, Lilian Daraud, Matteo Fraterno e Louail Hervè.

Nel 2020, dopo la pandemia, il tema è “Dietro le mura” con Franco Silvestro, Gilbert Durant, William Papaleo , il duo Perez Salvia. Il 2021 con il tema “forme vuoti e pieni” con il duo Basak Tuna, Calì,Matteo Locci, Federica Terracina, Andrea Ferreri; nel 2022 “Uomini e terra visioni del divenire” con Pasquale Di Maso, Marisa Toscano, Federico Simone e nel 2023 il tema è stato “Incontri stratificazioni”, dedicato a Rocco Scotellaro con Lea Lequien, Jean Pierre Marie e Filippo Ianniello, Gerardo del Castillo e Isabel Rojas Casas, Jaiya Phieler e Alice Gallo.

preparazione pannelli graffiti

Preparazione dei pannelli

Sono tanti gli artisti che da varie parti del mondo, Messico, Stati Uniti, Giappone, Francia, Spagna si sono alternati in questi anni a Montemurro per apprendere la tecnica del graffito polistrato e per donare al paese la loro opera che diventa arredo urbano.

Altri comuni in collaborazione con l’APS “Scuola del graffito di Montemurro” ETS hanno realizzato graffiti polistrato come il Comune di Picerno gemellato con il comune di Montemurro ed il comune di Brienza che con un progetto promosso dalla Fondazione Appennino per due stagioni successive ha decorato i muri comunali.

syuta mitomo al lavoro sul graffitto montemurro 2018

Syuta Mitomo al lavoro sul graffitto montemurro 2018

Ora siamo all’edizione del 2024 con il tema “Andata e ritorno: il viaggio compiuto”, nell’anno dedicato al turismo delle radici promosso dalla Regione Basilicata si vuole proporre agli artisti invitati una riflessione sull’emigrazione considerata da vari punti di vista, sia come condivisione, sia come necessità, sia come apertura verso altre culture e sia come storia dei nostri paesi, storia antica e recente.

Accanto agli artisti Anna Giannico, Yusaf Hayate, Felix Policastro e Noemi Saltalamacchia che realizzeranno i graffiti sul tema dato ci saranno tre eventi collaterali legati alla comunità e alla condivisione.

In collaborazione con “Paesi e radici” sarà realizzato un graffito di comunità cui potranno partecipare liberi cittadini guidati dall’artista/tutor Anna Faraone.

Sarà un graffito polistrato graffiato da più mani per raccontare la storia dei viaggi dei montemurresi tra paesi e continenti, una storia di condivisione e di accrescimento, un modo per non dimenticare chi è andato via e chi è ritornato e chi viaggia nel mondo per ricominciare da tre.

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L’altro evento speciale è il progetto “Assiem” un pasto di comunità con i cucchiai, proposto e guidato dall’artista antropologo Francesco Marano, un modo per stare insieme e per fermare con un’opera d’arte realizzata con i cucchiai un’idea di condivisione:“Il paese nutre e deve essere nutrito, non è memoria abbandonata o perduta accompagnata da nostalgia del passato, la commensalità, con le narrazioni spontanee delle cucine e degli orti, con il semplice essere lì, mette in scena una comunità viva e vivente(Francesco Marano).

Il terzo evento in collaborazione con Arsfotovideo di Tonino Calvino dà la possibilità di vedere dei documentari sull’emigrazione sulle partenze e gli arrivi degli anni ‘50 e ‘60 e poi grazie a Nephila film, Italia ’40 sarà proiettato  il documentario di Pasquale Napolitano “Qualcosa resta” che racconta momenti speciali della nostra storia di comunità.

Un programma molto ricco da non perdere, da vivere e partecipare. In allegato il manifesto ed il depliant.

Vi aspettiamo a Montemurro dal 21 al 26 agosto 2024.

scuoladelgraffito.it